Perché fare le cose bene da subito
Le scelte societarie dei primi mesi hanno un effetto che si propaga per anni: governance dei soci, ingresso di nuovi investitori, gestione delle uscite, distribuzione di quote a collaboratori. Sistemarle con calma all'inizio costa meno tempo e meno energie che intervenire dopo, quando ogni modifica deve passare per un'assemblea e per il consenso di nuovi portatori di interesse.
Le tre aree dove l'effetto si vede di più:
- Statuto. Determina i quorum, le maggioranze per cambiare oggetto sociale, le regole per emettere nuove quote. Uno statuto camerale standard è spesso troppo rigido per chi prevede ingressi futuri.
- Patti tra soci. Definiscono cosa succede se uno se ne va, come si vendono le quote, chi può entrare e a quali condizioni. Sono il documento che tiene insieme il gruppo nei momenti difficili.
- Due diligence. La fotografia di chi possiede cosa, e con quali diritti. Una struttura ordinata rende leggibile la società a investitori, banche e potenziali acquirenti.
Non si tratta di proteggersi da catastrofi: si tratta di mettere ordine, una volta, in modo che il tempo dei soci possa concentrarsi sul prodotto e sul mercato.
Cosa faccio per te
- Scelta della forma giuridica. Società di persone (SS, SNC, SAS), di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA), tra professionisti, cooperative, raggruppamenti, contratti di rete. Ti aiuto a uscire dal labirinto con la soluzione giusta, per il progetto e per i soci.
- Atto costitutivo e statuto su misura. Non il modello camerale. Clausole pensate per chi prevede ingressi futuri: oggetto sociale ampio, decisioni dei soci snelle, regole chiare sull'emissione di nuove quote.
- Patti tra soci. Maturazione progressiva delle quote, vincoli di permanenza, diritti di trascinamento e di adesione nelle vendite, divieto di concorrenza, regole per chi entra e chi esce. È il documento che tiene insieme il gruppo nei primi anni di vita della società.
- Piani di assegnazione di quote a collaboratori. Per lavorare con chi crede davvero nel progetto, anche quando hai pochi fondi per partire.
- Lettura e negoziazione dell'accordo di investimento. Quando arriva un'offerta da un investitore, ti spiego ogni clausola in italiano comprensibile e ti dico cosa è davvero negoziabile e cosa no.
- Chiusura dell'operazione. Aumento di capitale, modifiche statutarie, accordo tra vecchi e nuovi soci. Coordino la sequenza con notaio e commercialista fino alla firma finale.
Non sostituisco il commercialista, il consulente del lavoro o il notaio. Lavoro in tandem con loro: il notaio per gli atti pubblici, il commercialista per la fiscalità, il consulente del lavoro per gli aspetti retributivi, contributivi e di gestione del personale, io per le clausole e le strategie. Una squadra coordinata attorno a un solo progetto.
Le tre fasi tipiche
- Costituzione e accordi tra soci. Quando siete un gruppo con un'idea e i fondi accantonati per «quel sogno nel cassetto». Si parte da qui: scegliamo la forma giuridica, scriviamo statuto e accordi tra soci.
- Crescita. Quando assumete, distribuite quote a collaboratori, firmate i primi contratti importanti. Piani di assegnazione quote e modulistica contrattuale di base.
- Prima raccolta di capitale. Quando arriva l'investitore. Lettura dell'accordo, due diligence, chiusura dell'operazione. Da qui in poi servono settimane, non giorni.
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